COMUNICATO
Un commento di Sinistra Critica sull’esito delle elezioni primarie del centrosinistra a Genova. Resta in campo tutta la necessità della presenza di una lista di sinistra anticapitalista, alternativa alle destre ma anche alle politiche liberiste e privatizzatrici del centrosinistra.
Il risultato delle primarie genovesi del centrosinistra, con la vittoria di Marco Doria, ha sicuramente avuto un esito inaspettato ai più. Si tratta, in particolare per la sindaco e la giunta in carica, di una disfatta impietosa. Marta Vincenzi passa dai 21.185 voti delle primarie del 2007, quando raccolse il 60%, ai 6.885 di oggi, pari al 27,5%. Ma la disfatta è parimenti anche per il maggior partito del centrosinistra, il PD che, caso del tutto anomalo rispetto a tutte le altre città, ha voluto le primarie, nonostante che la Vincenzi fosse solo al primo mandato amministrativo al Comune. Con l’altra candidata, la senatrice Roberta Pinotti, che doveva rappresentare l’alternativa, che arriva in terza posizione.
“Genova è cambiata”, come hanno detto alcuni sostenitori di Doria? Ci sembrano dichiarazioni fuori dalla realtà. Un primo dato di realtà da considerare, infatti, è che le primarie del centrosinistra hanno coinvolto poco più del 5% del totale degli elettori, con un forte calo rispetto al 2007, in particolare nei quartieri più popolari.
Non intendiamo certo minimizzare la portata politica di quanto è successo. Diverse concause hanno determinato questo risultato. E Doria è certamente una brava persona, mite, e non è un uomo di potere, né in campo politico né in campo accademico.
Ma il programma del vincitore è molto nebuloso, le sue dichiarazioni in campagna elettorale molto vaghe. Non ha mai preso posizioni forti su Continua a leggere »