Ancora una tragedia inaccettabile nel porto di Genova / Comunicato di Sinistra Critica – Genova


tragedia_porto_genova_morti_dispersi_jolly_nero_645COMUNICATO

Molte sono le domande che si pongono sulle cause di questa nuova tragedia che si è consumata nel porto di Genova, anche se le risposte che potranno arrivare dalle inchieste aperte dalla magistratura e dalla Capitaneria di Porto non potranno più riportare in vita le sette vittime (ma forse il numero potrà ancora purtroppo crescere) di questo disastro.

Resta il fatto che ancora una volta balza all’attenzione della cronaca la compagnia armatoriale Messina e le sue navi Jolly, che hanno una lunga sequenza di naufragi, collisioni, traffici di rifiuti tossici e altro ancora.

E di Messina ricordiamo le sue esternazioni non solo in favore della cosiddetta autoproduzione, cioè del fare a meno dei lavoratori portuali per la movimentazione delle merci tra nave e banchina, ma addirittura per la liberalizzazione dei servizi nautici portuali (rimorchiatori, piloti, ormeggiatori), vale a dire in favore di una tale deregulation che comprometterebbe ulteriormente nei porti la sicurezza della navigazione e dell’approdo per navi, persone e merci, oltre che dell’ambiente eco-marino.

Resta il fatto che il tutto avviene a Genova, nel porto dei record, dove si è da poco brindato al superamento dei 2 milioni di TEU di movimentazione container nel corso del 2012.

Dove peraltro oltre il 20% di tali container movimentati è vuoto, con conseguenti spazi preziosi strappati alla città e ai suoi abitanti.

Un porto dove, a seguito della privatizzazione, convivono terminal diversi che si fanno concorrenza sulle spalle dei lavoratori, dove quindi convivono lavoratori in cassa integrazione ed altri che accumulano ore e turni di lavoro straordinario.

Sinistra Critica è vicina alle famiglie delle vittime di questo disastro e insieme a tutti i lavoratori per la battaglia per condizioni certe di sicurezza sul lavoro.

Non servono cerimonie e lutti cittadini se le condizioni di sicurezza sul lavoro continueranno ad essere sacrificate sull’altare della produttività.

Genova, 9 maggio 2013

Sinistra Critica – organizzazione per la sinistra anticapitalista

Coordinamento provinciale – Genova

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● Per scaricare il comunicato in formato .pdf cliccare qui:

Comunicato SC – Genova 09.05.2013

● Il comunicato è stato pubblicato sul sito nazionale di Sinistra Critica. Per vederlo cliccare qui:


http://sinistracritica.org/2013/05/09/ancora-una-tragedia-inaccettabile-nel-porto-di-genova/

Mercoledì 17 aprile, ore 20.30 – Attivo aperto di Sinistra Critica a Genova con la partecipazione di Franco Turigliatto


23214_100000749845549_8897_nE’ convocato per MERCOLEDI’ 17 APRILEcon inizio alle ore 20.30, un ATTIVO aperto di Sinistra Critica – Genova, a cui parteciperà il compagno Franco TURIGLIATTO, dell’Esecutivo nazionale di Sinistra Critica.

L’Attivo è aperto alla partecipazione dei/delle simpatizzanti e di tutt* i/le compagn* che siano comunque interessat* a discutere sui seguenti temi:

● la fase politica e sociale in Italia e in Europa;

● quali risposte alla crisi e la sinistra anticapitalista che manca;

● l’iniziativa di Sinistra Critica.

La riunione si svolgerà presso la sede genovese di Sinistra Critica, in via San Luca, 15/7 – 3° piano (il portone a quell’ora sarà chiuso, per cui occorre suonare il citofono al n. 7).

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● Per vedere e scaricare la locandina con l’invito all’Attivo in formato .pdf cliccare qui:

Attivo SC – Genova 17.04.2013

Giovedì 11 aprile, ore 17.30 – Assemblea pubblica dei Comitati e dei Movimenti genovesi contro le privatizzazioni – Circolo ricreativo CAP, via A.Albertazzi, 3 r.


benicomuniASSEMBLEA DEI COMITATI E DEI MOVIMENTI GENOVESI

GIOVEDI’ 11 APRILE

ore 17.30

Circolo ricreativo CAP – via A.Albertazzi, 3 r.

NO ALLE PRIVATIZZAZIONI DEI BENI COMUNI

GESTIONE TRASPARENTE DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI

Si terrà giovedì 11 aprile, con inizio alle ore 17.30, presso il Circolo ricreativo CAP in via A.Albertazzi, 3 r., l’Assemblea dei Comitati e dei Movimenti genovesi contro le privatizzazioni promossa da Attac – Genova, Comitato genovese Acqua Bene Comune, Comitato genovese Gestione Corretta Rifiuti, Comitato genovese No Debito, Coordinamento dei Comitati No Gronda, Movimento No TAV – No Terzo Valico Val Polcevera e Val Verde, Rete Smonta il debito.

Nel corso dell’Assemblea verrà presentata una proposta di piattaforma comune, come primo passo di una campagna contro le privatizzazioni di servizi pubblici comunali, per l’avvio della pubblicizzazione dei servizi idrici e per una gestione trasparente dei servizi pubblici locali.

Verrà presentata una proposta di istanza / petizione, strumento previsto dalle norme sugli istituti di partecipazione nello Statuto del Comune di Genova, da presentare al Consiglio Comunale e verranno discusse ulteriori azioni a sostegno di questa iniziativa.

Sinistra Critica invita tutt* a partecipare.

Ecco il testo dell’invito all’Assemblea:

GESTIONE TRASPARENTE DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI

NO ALLE PRIVATIZZAZIONE DEI BENI COMUNI

Acqua, rifiuti, uso del territorio, trasporto pubblico, servizi sociali sono i principali beni comuni, oggetto dell’azione politica di comitati di cittadini e di associazioni. Continua a leggere »

Una giornata di memoria antifascista a Cravasco


_IGP1790Pubblichiamo “una lettera ai compagni” di Andrea Scali, compagno genovese di Sinistra Critica, che racconta della giornata di memoria antifascista dei Martiri di Cravasco di domenica 24 marzo

Come spesso accade in queste occasioni, la pioggia non ci dà tregua.

Siamo io, Mauro, Tiziana e Luca. Prima tappa colazione a focaccia e caffé, a chi piace il vino bianco nella società del paese, poi Mauro va in chiesa per la messa, Luca si ferma in società, è influenzato, io e Tiziana usciamo a vedere chi arriva e chi no. Ho chiacchierato con Franco Morano e Davide Ghiglione che mi raccontavano la manifestazione No TAV di ieri e ne abbiamo approfittato per menarla un po’ a sindaco e vice di Ceranesi, sul fatto che loro una posizione chiara ancora non l’hanno presa. Il padre di Franco, il partigiano “Primo”, è venuto a darmi la mano e mi ha confessato la sua preoccupazione per la nascita del nuovo governo e in particolare per Grillo. Con altri compagni della Val Polcevera si è parlato di varie iniziative in programma, dei giovani che bisogna coinvolgere e di vecchi militanti che “hanno perso la bandiera”.

Con Tiziana abbiamo percorso la strada che porta ai cippi dei caduti e le ho raccontato – ancora una volta – come si sono svolti i fatti, così come li ho sentiti raccontare dagli anziani in questi anni. Ogni volta mi si gela il sangue a pensare a quei ragazzi – la Brigata Balilla – che bloccano la pattuglia tedesca e intimano la resa, e poi il conflitto a fuoco. L’assurda e atroce reazione dei nazifascisti che prelevano venti prigionieri dal carcere di Marassi, li caricano su un camion e li portano a Cravasco. Due riescono a fuggire, gli altri verranno fucilati nei pressi del cimitero. Uno di loro ha una gamba amputata e viene portato in spalla lungo la salita, verso la morte. Continua a leggere »

Lunedì 11 e martedì 12 marzo – A Genova Hebe de Bonafini, presidentessa delle Madres de Plaza de Mayo


abuelas-de-la-plaza-de-mayoLunedì 11 e martedì 12 marzo sarà a Genova Hebe de Bonafini, presidentessa delle Madres de Plaza de Mayo di Buenos Aires. Vi saranno diverse iniziative.

In particolare, lunedì 11, alle ore 17.00, alla Biblioteca civica Berio, in via del Seminario, 16, verrà scoperta una targa in memoria dei/delle desaparecidos/das, delle circa 30.000 persone, militanti politici, sindacalisti, intellettuali, fatte tragicamente scomparire tra il 1976 e il 1983 dagli aguzzini della giunta militare di Jorge Rafael Videla in Argentina.

Martedì 12, alle ore 17.00, presso la Sala consiliare della Provincia di Genova – Palazzo Doria Spinola, in largo Eros Lanfranco, 1, Hebe de Bonafini terrà una conferenza aperta agli/alle studenti/tesse genovesi.

Ecco il dettaglio di tutti gli eventi previsti:

LUNEDI’ 11 MARZO

ore 17.00 – Biblioteca civica Berio, Atrio e Sala dei Chierici, via del Seminario, 16

Presentazione e scopertura della targa dedicata alle desaparecidas e ai desaparecidos vittime delle dittature di Argentina, Uruguay e Cile

ore 21.00 – La Claque in Agorà, Teatro della Tosse, vico San Donato, 9

Il sindaco di Genova Marco Doria conferisce l’onorificenza del Grifo d’Argento a Hebe de Bonafini

a seguire:

Tributo degli artisti genovesi: Banda di Piazza Caricamento – Narramondo Teatro – Boquitas Pintadas – Augusto Forin – Mapopelo – exvUoto Teatro – Filippo Gambetta – Claudio Lugo e Alberto Malnati – La Murga – Nim Compagnia Continua a leggere »

Oltre le elezioni, dentro la società


logoPubblichiamo un articolo tratto da “il granello di sabbia”, n. 1, febbraio 2013, la rivista online di Attac Italia.

Si tratta di riflessioni su questa disarmante campagna elettorale, che avviene in una sostanziale accettazione dei vincoli liberisti europei e con una lista Ingroia che delude non solo per colpa “dei partiti cattivi”, riflessioni che troviamo in gran parte simili a quelle di Sinistra Critica. Fuori dai tempi “artificiali” elettorali vanno ricercate nuove forme di relazione tra partecipazione e rappresentanza, in cui “ogni realtà in mobilitazione sociale, oltre a perseguire i propri obiettivi specifici, concorra a definire i nessi che legano ciascuna vertenza a tutte le altre”, per aiutare tutte le diverse e plurali realtà “a risalire la corrente”.

OLTRE LE ELEZIONI, DENTRO LA SOCIETA’

a cura di Attac Italia

E’ quasi disarmante prendere parola di fronte ad una campagna elettorale che, rimosso il terremoto sociale creato dalle politiche di austerità, viene giocata, ancora una volta e senza soluzione di continuità, sul risiko dei nomi e delle alleanze nel futuro scacchiere istituzionale. Nessuna riflessione sulla crisi verticale della democrazia rappresentativa, ma solo ossessivi appelli ad un voto, definito, di volta in volta, “utile”, “decisivo”, perfino “storico”. E altrettanti richiami, in ogni discorso, nelle candidature e perfino nei nomi dei partiti, ad una fantomatica società civile, la cui sola evocazione dovrebbe colmare la distanza che, ormai da decenni, separa il quadro politico-istituzionale dalla vita reale delle persone. E se una destra, ormai terremotata dalla fine del blocco sociale che l’ha sostenuta per un ventennio, si arrabatta come può – ovvero nel peggiore dei modi – per difendere posizioni ormai irrimediabilmente perse, lo scenario complessivo non sembra possedere neppure una lontana intuizione di come governare un Paese immerso nella crisi, i cui risvolti più drammatici sono purtroppo ancora in arrivo.

L’accettazione totale e senza condizioni dei vincoli liberisti dell’Unione Continua a leggere »

Una importante presa di posizione di diversi Comitati e Associazioni a Genova contro le politiche di privatizzazione dei servizi pubblici comunali


servizi-pubblici-puzzleVolentieri pubblichiamo il comunicato che diversi Comitati e Associazioni a Genova hanno diffuso il 12 febbraio scorso.

Sinistra Critica guarda con attenzione e con la partecipazione attiva dei/delle propri/ie militanti al percorso di confronto che si è avviato tra movimenti diversi, di cui questo comunicato è un primo esempio di intesa e collaborazione, per individuare insieme obiettivi comuni, più vasti degli obiettivi specifici dei diversi movimenti.

Acqua, gestione e trattamento dei rifiuti, trasporto pubblico non devono essere consegnati alla speculazione privata. La linea delle privatizzazioni, emersa così chiaramente nella recente Conferenza programmatica genovese del PD, va contrastata con decisione.

UN’AMMINISTRAZIONE COMUNALE TRASPARENTE E PARTECIPATIVA NON PRIVATIZZA I SERVIZI PUBBLICI

MA LI GESTISCE CON CITTADINANZA ATTIVA E LAVORATORI

Il 24 gennaio la Giunta comunale ha approvato due delibere che segnano un’accelerazione del percorso verso la privatizzazione di due aziende che erogano due servizi di fondamentale importanza per i cittadini: AMIU (rifiuti) e AMT (bus, ascensori, funivie, metropolitana). Le due delibere infatti prevedono di procedere tramite advisor esterni alla valutazione delle società partecipate, col fine ultimo della vendita di quote azionarie ai privati.

I motivi della privatizzazione, secondo loro, sarebbero due: il privato porta più efficienza, e, soprattutto, capitali da investire nel servizio.

Siamo stupiti. Continua a leggere »

Venerdì 15 febbraio, ore 20.30 – Incontro promosso da Sinistra Critica – “Oltre le elezioni … cambiare si può ancora”


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OLTRE LE ELEZIONI … CAMBIARE SI PUO’ ANCORA

Incontro promosso da Sinistra Critica

VENERDI’ 15 FEBBRAIO

ore 20.30

presso la sede genovese di Sinistra Critica

via San Luca, 15/7 – 3° piano

Negli ultimi due mesi del 2012, attorno alla spinta dell’appello “Cambiare si può”, si è sviluppato un processo assembleare diffuso e partecipato da parte di migliaia di militanti politici, sindacali, ambientalisti, di movimento, con l’obiettivo di costruire una proposta elettorale nettamente alternativa, nei contenuti programmatici radicali e di alternativa alle politiche liberiste, nei metodi di costruzione delle liste, nel rapporto con gli/le eventuali eletti/e.

Ma le contraddizioni interne al gruppo dei promotori dell’appello e l’assalto elettoralistico di apparati politici spaventati dall’idea di restare fuori dal Parlamento, hanno fatto approdare quel processo ad un esito che ha gravemente deluso le attese. La successiva costruzione delle liste di “Rivoluzione civile”, con diverse imbarazzanti candidature, scambi tra i partiti e promozioni di esponenti della “società civile” direttamente scelti da Ingroia e dal suo entourage, ha definitivamente confermato gravi ambiguità di fondo nel rapporto con il PD e il centrosinistra e una impostazione aclassista.

Sinistra Critica ha deciso così che in queste elezioni politiche non sosterrà alcuna lista né darà alcuna indicazione di voto (vedi il Documento approvato dal Coordinamento nazionale di Sinistra Critica).

Vogliamo proporre un incontro che sia sì di riflessione sui motivi di un’occasione perduta, ma insieme guardare oltre le elezioni, sapendo sin d’ora che ci troveremo comunque di fronte a una nuova fase di politiche di austerità sulla base dei diktat della Troika europea.

Per questo è fondamentale alimentare le lotte e le resistenze sociali, costruire un movimento di lavoratori e lavoratrici, di giovani, di comitati a difesa dei beni comuni che si opponga alle scelte liberiste, costruire una forte risposta sociale Continua a leggere »

Elezioni politiche 2013 – Documento approvato dal Coordinamento nazionale di Sinistra Critica


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Documento approvato dal Coordinamento nazionale di Sinistra Critica a proposito del voto del 24 e 25 febbraio

Le elezioni politiche del 24 e 25 febbraio sembrano costituire una vera e propria anomalia nella storia politica del nostro paese.

Lo scontro che si è acceso tra i tre principali schieramenti punta a nascondere all’attenzione degli elettori e delle elettrici il fatto che tutti e tre hanno sostenuto nel recentissimo passato il governo Monti che si è caratterizzato durante tutti i suoi 14 mesi di vita per un’ininterrotta e feroce aggressione ai diritti e a tutte le principali conquiste delle classi subalterne: la distruzione della previdenza pubblica (con la peggiore controriforma pensionistica di tutta Europa), l’annullamento dell’articolo 18 e la reintroduzione della libertà di licenziamento arbitrario, la controriforma degli ammortizzatori sociali, le disposizioni per la svendita del patrimonio pubblico e dei servizi, i tagli lineari agli enti locali, allo stato sociale, alla scuola e alla sanità pubbliche, gli aumenti delle imposte a carico dei redditi più bassi, le misure che hanno creato le condizioni per il crescere dello sfruttamento e della disoccupazione di massa e per il diffondersi della povertà sono state tutte approvate con il sostegno dei partiti di Berlusconi, Bersani, Monti e Casini.

Questi partiti, inoltre, hanno approvato norme e trattati che vincolano il nostro paese a sottostare ai diktat della Troika comunitaria, accettando che tutti i prossimi decenni siano segnati da tagli feroci alla spesa pubblica e ai diritti. Sostengono il fiscal compact e la controriforma costituzionale sul pareggio di bilancio.

Ovviamente anche SEL, per stipulare la sua alleanza strategica e strutturale con il PD, pur non avendo partecipato alla legislatura che si sta concludendo, ha solennemente sottoscritto un impegno al mantenimento di tutti gli impegni Continua a leggere »

Cambiare si poteva. Gli errori da non ripetere.


ingroia-cambiare-si-puòdi Sergio Morra (*)

Il progetto di Cambiare Si Può (una lista di opposizione antiliberista costruita dal basso con metodi partecipativi) è stato travolto dalla gioiosa macchina da guerra di cinque apparati burocratici affamati di rivincite. La scelta dei segretari di partito di candidarsi è stato il motivo contingente della rottura, la goccia che ha fatto traboccare il vaso, ma è chiaro che non ci siamo anche su tutto il resto. “L’accettazione da parte di Ingroia dei nostri 10 punti programmatici”, cui accenna la delegazione di Cambiare Si Può che ha trattato con Ingroia, che cosa significa: è forse disposto a cambiare radicalmente il suo programma originario? O è disposto invece a mescolare i 10 punti di Cambiare Si Può con quelli del suo manifesto in un minestrone incoerente, in un vaniloquio di promesse elettorali contraddittorie ma buone per accattivarsi tutti? “L’esplicita alternatività della lista rispetto a quella del centrosinistra” si è vista subito nelle dichiarazioni sul PD nella conferenza stampa di Ingroia: “Siamo disposti a un confronto, a patto che abbandonino le loro contraddizioni”. Un bel modo di essere alternativi. Infine la scelta di Ingroia di candidarsi capolista in tutte le circoscrizioni e di scrivere il suo nome nel simbolo elettorale, a caratteri ancora più grandi dei nomi di Berlusconi, Bossi, Casini, Di Pietro, Grillo nei simboli dei loro “partiti privati”, la dice tutta sulla personalità del leader: un megalomane narcisista.

Non ci sarà, quindi, una lista di sinistra antiliberista costruita dal basso ma solo un’accozzaglia di apparati di partito e pezzi di magistratura. Una versione peggiorata e stantia della lista “arcobaleno” di 5 anni fa. Peggiorata, perché Continua a leggere »

Chiavari: seconda udienza della causa legale per il rispetto dei referendum Acqua Pubblica


Comitato Acqua Bene Comune Genova www.acquapubblicagenova.org

In occasione della seconda udienza legale di Elisabetta, cittadina che ha citato il suo gestore per chiedere il rispetto del referendum, si è svolta una discussione lunga e accesa alla fine della quale la giudice ha deciso di prendere tempo per studiare meglio le carte durante queste feste: così siamo in attesa che sciolga la riserva intorno al massimo a metà gennaio.

Fuori dall’aula un gruppo di sostenitori ha reclamato il rispetto del nostro voto con una distribuzione di doni simbolici, doni che ricordano che, mentre per il gestore del servizio idrico è sempre Natale, perché da sei mesi a questa parte ha in “regalo” una componente di remunerazione non più lecita, per molte famiglie italiane sarà invece un Natale triste.

Siamo fiduciosi e certi che come la Corte Costituzionale con la sentenza 26/2011 ha dichiarato ammissibile e anche “immediatamente applicabile” il referendum, così anche il gestore sarà finalmente costretto a riconoscere questa evidenza che, volenti o nolenti, è già legge.

Si può (ancora) cambiare….un’occasione da non perdere per costruire un’alternativa al centrosinistra


Comunicato dell’ Esecutivo nazionale di Sinistra Critica

Migliaia di donne e uomini in tutt’Italia hanno nei giorni scorsi partecipato alle assemblee locali del progetto “Cambiare si può”, dando vita ad un’esperienza importante di discussione, di relazione e di proposta politica.

Queste assemblee hanno rappresentato un dato molto positivo per la partecipazione, per la discussione approfondita, per lo spirito unitario che le ha animate e per l’interesse e il consenso che hanno ricevuto (e sono stati recepiti) contenuti di radicale alternativa alle politiche liberiste, al cappio del debito, alla distruzione del bene pubblico. Contenuti di radicalità che si sono sempre accompagnati all’affermazione di una collocazione a sinistra e alternativa al centrosinistra. Un percorso che parte dal basso e vuole fare a meno di leader, di schemi predefiniti, di una politica ormai vecchia e assolutamente distante dai bisogni, dalle speranze e dalle passioni di lavoratrici e lavoratori (precari e non), disoccupate/i, pensionate/i, giovani.

Questo percorso rappresenta una grande occasione che rischia di non essere sfruttata, anzi, di essere sacrificata sull’altare delle alleanze politiche verticistiche. Il gioco su più tavoli di forze politiche già del centrosinistra (Prc, Idv, Verdi) in cerca di uno spazio certo per tornare in parlamento; l’autoproclamazione di un magistrato come Ingroia che fa un suo “decalogo” politicamente non certo di sinistra e con punti per noi inaccettabili (a partire dall’assurda idea che oggi gli imprenditori abbiano ancora “lacci e laccioli” burocratici o di tasse, oppure sulla scuola dove non si può avallare l’ideologia del “merito” con cui sono stati troppo spesso giustificati enormi tagli di risorse all’istruzione pubblica statale) e farà una sua assemblea preventiva il 21 dicembre; contemporaneamente De Magistris convoca una sua assemblea e ora parteciperà a quella di Ingroia insieme a Leoluca Orlando – assemblea che ovviamente definirà i confini dell’alleanza e si prefigge di tenere aperti i canali di comunicazione con il centrosinistra: tutto questo rappresenta il rientro dalla finestra delle manovre politiciste che si volevano far uscire dalla porta e il riproporsi di logiche elitarie e di non rispetto delle discussioni delle assemblee locali.

Allo stesso tempo ci pare contraddittorio che forze (come il Prc) che partecipano a questo progetto che dovrebbe essere alternativo al centrosinistra si alleino in Lombardia, Lazio, Friuli, con lo stesso centrosinistra a guida PD – a volte sostenendo candidati che con il progressismo e la sinistra proprio nulla hanno a che fare (come Umberto Ambrosoli).

Così non si cambia, davvero!

Abbiamo partecipato alle assemblee portando le nostre idee, le nostre proposte, i nostri legami sociali, il nostro modo di concepire la politica, dal basso e a sinistra.

Parteciperemo all’assemblea nazionale del 22 dicembre ancora con questo spirito costruttivo e l’interesse per un’occasione da non perdere per costruire un’alternativa al centrosinistra, con il quale non si possono e non si devono fare accordi politici, elettorali e di governo. Un’alternativa con chiari e forti punti programmatici, che partono dai “10 punti” di “Cambiare si può” e vadano oltre – come abbiamo espresso nei nostri interventi di queste settimane (che si possono leggere sul sito sinistracritica.org).

Se il cammino finora percorso continuerà sullo stesso indirizzo, con le stesse modalità, con la stessa radicalità e spirito alternativo, sosterremo fino in fondo questa esperienza elettorale.

Ma non potremo farlo con i Di Pietro, i Diliberto, gli Orlando – che sono parte del problema della sinistra, non la soluzione. E questo non per volontà di esclusione aprioristica, ma per le loro politiche di questi anni, per la loro mancata opposizione (o addirittura accettazione) a provvedimenti pesanti per lavoratrici e lavoratori, per la loro concezione di una “politica politicante”.

Cambiare si può, ancora. Proviamoci.

Roma, 18 dicembre 2012

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